Filosofia

Come dev’essere un sito per aiutarvi a farvi conoscere?

Paolo Mazzagardi

Paolo Mazzagardi

Io voto per l’accessibilità. Se un sito non è accessibile, a che serve?
Partiamo da due presupposti: nessuno ha tempo da perdere, soprattutto sul web, e la concorrenza è sempre più spietata. Se sto cercando un bicchiere e trovo un sito che dal titolo mi ispira ma la pagina ci mette più di 40 secondi a caricarsi, cambio pagina. E passo alla concorrenza.

La sostenibile leggerezza dei siti

Per agevolare l’accessibilità, un sito deve essere veloce nella navigazione, sia dal punto di vista del peso delle immagini e delle animazioni, sia dal punto di vista dei contenuti.
Una grafica troppo pesante rallenta la navigazione e il fatto che l’ADSL sia ormai molto diffusa non è una scusante. Avete mai provato a scaricare un catalogo da 2 megabyte mentre navigate, parlate su skype o usate emule? Mhhh

Il contenuto, prima di tutto

Il secondo aspetto riguarda l’accessibilità dei dati. E’ tassativo che il cliente arrivi al contenuto che gli interessa in massimo tre click. La motivazione è sempre la stessa: se non trovo quello che cerco, passo alla concorrenza. E ci metto un attimo.

Da evitare

Quando progetto il design dei siti web penso all’accessibilità prima di tutto. Quindi evito animazioni pesanti (a meno che non mi vengano espressamente richieste…il cliente ha sempre ragione 😉 ) e faccio in modo che i contenuti desiderati si raggiungano quasi immediatamente.

Un altro aspetto importantissimo è quello del SEO, ovvero l’arte di farsi trovare dai motori di ricerca. Per questo rimando la lettura alla specifica sezione.

2 risposte a Filosofia

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