Aggiornamento Zona Web Design
Preso da una frenesia incontenibile (sclero, ma mi diverto anche tantissimo) ho messo su tutta la sezione relativa al Web Design. All’interno della stessa potete trovare le spiegazioni di cos’è un sito statico, un sito dinamico e un portale, corredate da esempi (i miei) e i consigli per ritagliarvi il vostro sito personale. Chiaramente ogni affermazione rispecchia quelle che sono le mie personali convinzioni.
Siti Dinamici
Cos’è un sito dinamico
Tecnicamente si dice che i siti dinamici “si servono di un database per l’aggiornamento”.
Per i comuni mortali si tratta di contenitori apparentemente vuoti, che il cliente può riempire e modificare a piacimento. Per far ciò, graziaddio non deve studiarsi il codice (ossia l’impalcatura prefabbricata dal webmaster): basta che il cliente conosca word, writer e soci perché l’interfaccia è molto simile ai più noti programmi di videoscrittura. Con questa interfaccia “friendly” si può predisporre una formattazione di base, si possono inserire immagini, link o filmati.
Sistema open o sito proprietario?
Molti webmaster vi consiglieranno il contrario, ma personalmente io sono più favorevole ai sistemi open, ossia: piattaforme libere, in massima parte gratuite, sviluppate ed aggiornate costantemente da un numero enorme di nerd (me incluso) e personalizzabili in maniera rapida, snella ed economica.
I siti proprietari vengono invece sviluppati specificatamente per un cliente. Danno forse maggiore sicurezza, ma sono più lenti, macchinosi e costosi per sviluppare qualsiasi personalizzazione successiva. E soprattutto vi legano allo stesso webmaster fino alla fine dei vostri giorni. Questa è la ragione principale per cui i webmaster ve lo consigliano così caldamente.
Quale sistema open?
Personalmente, utilizzo e consiglio WordPress, che non a caso è l’interfaccia più diffusa negli Stati Uniti. Essenzialmente per tre motivi:
- flessibilità (il sistema nasce come interfaccia per i Blog, ma può essere usato in qualsiasi modo, fino quasi a sembrare un sito statico)
- semplicità d’uso (interfaccia tipo word, molto moderna e flessibile)
- gratuità (il lavoro che dovete affidare al webmaster – me! – si riduce alla costruzione di un template, ovvero alla personalizzazione dell’aspetto estetico, oltre all’installazione della struttura di base, ovvero delle pagine principali).
Particolarmente adatto a
- chi deve fare aggiornamenti continui (sennò spenderebbe una fortuna per qualsiasi sciocchezza)
- piccole redazioni (è possibile impostare anche una gerarchia a seconda del tipo di interventi)
- chi vuole gestire completamente, velocemente ed in autonomia il proprio lavoro.
Usare wordpress
Per ottenere i massimi risultati da WordPress (ed evitare pasticci :S), è utile seguire un minicorso di formazione (roba da un’oretta al massimo). Accedendo all’area riservata di questo sito troverete qualche filmato illuminante dei corsi che metto a disposizione dei miei clienti. Ah, giusto dovete essere clienti. Per chi non è cliente, inserirò presto qualche video free. Si va dai tre minuti in su: le possibilità crescono con la voglia e il tempo a vostra disposizione. Vi assicuro però che in poco tempo inserirete gallerie fotografiche, filmati, calendari eventi, aggiungerete pagine, sottopagine, menu e tutto quello che vi suggerisce la fantasia. Mettetevi alla prova.
E se detestate i tutorial on line, sono anche disponibile a spiegarvi un po’ di cose su Skype. Contattatemi via email per prenotarvi.
Alcuni esempi di siti dinamici che ho fatto:
Portali
Cos’è un portale
I portali possono essere definiti degli “enormi” siti dinamici estremamente complessi. Diciamo che il portale contiene diversi siti dinamici. Gli aggiornamenti sono quindi svolti da team di persone (l’esempio più classico è la testata giornalistica online). Qui è più che mai necessario predisporre delle gerarchie d’intervento, per distinguere ad esempio il collaboratore occasionale dal direttore di testata. Diversamente dai siti dinamici tipo WordPress, il portale ha una complessità tale da richiedere un costante intervento di gestione, configurazione e aggiornamento da parte del webmaster, che diviene quindi esso stesso parte del team.
Il portale ideale
Il portale ideale deve garantire grande flessibilità e possibilità di personalizzazione (gestione di newsletter, sezioni download, gestione avanzata di banner, ecc). Personalmente, mi permetto di consigliare una struttura già collaudata come Joomla, piuttosto che un sistema proprietario.
Questo perché garantisce:
- maggiore flessibilità (un sistema aperto permette l’inserimento di parte di codice già programmato da altri utenti che hanno avuto prima di voi le vostre stesse necessità. Quindi non è necessario attendere i tempi/costi di programmazione per implementare una richiesta. Lo stesso vale per gli aggiornamenti di sicurezza)
- gratuità (che bella parola vero? Il webmaster si limita a installare, configurare e creare l’interfaccia grafica. Un bel risparmio)
- semplicità d’uso (come per Wordpress, l’interfaccia di gestione è di tipo word)
Perfetto per
realtà, organizzazioni, communities gestite da team complessi, con aggiornamenti continui e possibilità di accessi esterni
Date un occhio a questo portale (un’altra mia creatura, mica promuovo quella di altri
Filosofia
Come dev’essere un sito per aiutarvi a farvi conoscere?
Io voto per l’accessibilità. Se un sito non è accessibile, a che serve?
Partiamo da due presupposti: nessuno ha tempo da perdere, soprattutto sul web, e la concorrenza è sempre più spietata. Se sto cercando un bicchiere e trovo un sito che dal titolo mi ispira ma la pagina ci mette più di 40 secondi a caricarsi, cambio pagina. E passo alla concorrenza.
La sostenibile leggerezza dei siti
Per agevolare l’accessibilità, un sito deve essere veloce nella navigazione, sia dal punto di vista del peso delle immagini e delle animazioni, sia dal punto di vista dei contenuti.
Una grafica troppo pesante rallenta la navigazione e il fatto che l’ADSL sia ormai molto diffusa non è una scusante. Avete mai provato a scaricare un catalogo da 2 megabyte mentre navigate, parlate su skype o usate emule? Mhhh
Il contenuto, prima di tutto
Il secondo aspetto riguarda l’accessibilità dei dati. E’ tassativo che il cliente arrivi al contenuto che gli interessa in massimo tre click. La motivazione è sempre la stessa: se non trovo quello che cerco, passo alla concorrenza. E ci metto un attimo.
Da evitare
Quando progetto il design dei siti web penso all’accessibilità prima di tutto. Quindi evito animazioni pesanti (a meno che non mi vengano espressamente richieste…il cliente ha sempre ragione
) e faccio in modo che i contenuti desiderati si raggiungano quasi immediatamente.
Un altro aspetto importantissimo è quello del SEO, ovvero l’arte di farsi trovare dai motori di ricerca. Per questo rimando la lettura alla specifica sezione.
Siti Statici
Cos’è un sito statico
Il sito statico è la soluzione ideale per il cliente che non ha tempo né voglia di fare alcun aggiornamento e pertanto sceglie di delegarli direttamente al webmaster. Sono quindi consigliati a chi deve fare pochi aggiornamenti annuali o quando ci sono poche pagine da gestire. Di norma un sito statico permette una grafica molto più personalizzabile rispetto ad un sito dinamico e ha un costo iniziale più contenuto.
Date un’occhiata a questi siti statici (che ho fatto, modestamente, io):
Nel caso di Molveno Oem Service è stato svolto un restyling del sito e la creazione di tre sottositi a seconda della rilevanza dei settori distribuiti dal cliente


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